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Da qualche settimana sono più serena.

Mi bastano cose piccole per sentirmi felice.

L’altro sabato è stato fuori, è tornato portandomi i pasticciotti e chiedendomi di stare insieme a casa sua a mangiare una pizza.

Siamo stati insieme bene, ci siamo addormentati e nel sonno mi ha cercato per abbracciarmi e tenermi stretta, lo sentivo respirare sulla mia spalla e mi sentivo felice.

Abbiamo passato insieme anche lo scorso sabato sera, abbiamo cenato a casa sua e mi è piaciuto da morire condividere quella intimità, in cucina, seduti vicini mentre mangiavamo, scherzavamo e guardavamo la partita.

Poi la partita non era ancora finita ma non potevano resistere e abbiamo lasciato lì tutto per andarcene su. Poi, dopo, ci siamo di nuovo addormentati insieme.

Ho un po’ di paura a dirlo ma forse ce la vogliamo fare, tutti e due.

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Oggi sono passata a vedere le foto, clima sereno, scherzi, commenti, tutto carino.

Poi ci ha provato, come ogni volta che gli sono difronte, dopo il mio “voglio andare a casa” di qualche giorno fa.

Lo fa nel modo di sempre, nasce il gioco “lasciami stare” – “no, non ti lascio stare” di altre volte, che ci piace, ci fa venire ancora più voglia.

Ma non ne ho forse voglia e il lasciami stare deve sembrare più vero; insiste, non mi lascia ma poi invece si. Ci salutiamo e vado via. Mi scrive per scusarsi, per dire che forse ha esagerato, io avevo detto no e lui è stato stupido. Ho apprezzato. In realtà non ho provato fastidio per la sua insistenza, era spesso un gioco tra noi, non ha fatto niente di male.

Potrei dire tante cose, potrei dire “così non mi va, ho bisogno di sentire che c’è un coinvolgimento tuo più forte, voglio capire che cosa stiano facendo, perché non ci vediamo, perché non stiamo insieme veramente” ma non ho voglia di mettere in mezzo niente, magari farà da solo qualche riflessione.

E quando senti che mi allontano torni, sempre.

Le settimane passano, giorni che scorrono uno dietro l’altro, non ho tempo per contarli.

Ci sentiamo o meglio ci scriviamo, spesso ma non profondamente. Si scherza, non si dice niente di importante.

Ci siamo visti la settimana scorsa perché c’era la festa di mia nipote e lui faceva le foto. Ci siamo visti a casa sua nel pomeriggio per organizzare un lavoro per la serata e ho capito che mi aveva chiesto di passare aspettandosi che succedesse qualcosa tra noi, non mi dava tregua, un po’ di baci e carezze ma poi sono andata via.

Durante la serata ci siamo comportati come ci fosse tra noi una complicità, davanti alla mia famiglia, che un po’ sa e un po’ non capisce bene cosa ci sia tra noi.

L’altro giorno ha trovato un’altra scusa per farmi passare, sono andata, ho giocato un po’ ma quando mi ha chiesto “vuoi restare” ho risposto “voglio andare a casa”.

Tutto questo senza tensioni o litigi o chiarimenti.

Sono tranquilla, semplicemente non ho tanta voglia di fare un passo in più verso di lui, perché forse la sua freddezza mi ha contagiato.

Lui non so cosa pensa, credo percepisca la mia distanza.

So che sentirmi desiderata nelle occasioni in cui sono lì davanti a lui, in cui siamo vicini, non mi serve, non mi gratifica, non mi intriga quasi più. Ho bisogno di un desiderio che si alimenti anche in altri modi, con altre attenzioni, parole e pensieri e questo non c’è.

Sogno

In passato mi è successo qualche volta di fare dei sogni che in modo chiaro mi dicevano esattamente cosa sarebbe successo, l’inconscio che vedeva prima e più lontano di me.

Stanotte ho sognato questo: un cagnolino bianco (verosimilmente quello del vicino di casa, poi morto, che aveva scelto la mia casa per le coccole) aggredito da un doberman feroce, è sanguinate, in pericolo di vita e in pericolo ci sono anche i miei familiari, mia madre, che sono in giardino e potrebbero essere aggrediti. In preda al panico chiamo A. chiedendogli aiuto. Mi dice, senza alcuna preoccupazione per me, di portare il cane dal veterinario senza darmi alcuna indicazione e nel sogno il veterinario è un suo amico, potrebbe aiutarmi chiamandolo o accompagnandomi ma non lo fa, chiude la telefonata velocemente. Da sola e spaventata metto in salvo la mia famiglia, ma il cagnolino bianco perde troppo sangue e non faccio in tempo e forse quando lo vedo l’ultima volta è morto, non si muove, non ce la farò a trovare il numero del veterinario…

Oggi è il mio compleanno, una settimana fa A. mi ha chiesto quando sarebbe stato, non ricordava la data precisa, e glielo ho detto. Fino a questo momento nessun messaggio, niente auguri, niente di niente.

Odio le domeniche pomeriggio.

Dal 28 agosto silenzio. Senza motivo.

Non lo vedo dal 23 luglio.

Facile capire cosa significhi.

Sto al mio posto provando a non chiedermi “perché”, la domanda che mi fa andare fuori di testa. A che serve? Cosa devo aggiungere a quello che già è così evidente e chiaro?

Resisto.

A volte è dura, ma resisto.

Continua ad andare decisamente male.

Voglio provare con tutte le mie forze a non farmi condizionare la vita da lui.

Prendo atto che questo è e non mi tormento più, o almeno ci provo.

Ho la mia vita e non voglio che il tempo passi senza avere un senso, non voglio sprecare nessun minuto. Non voglio permettergli di intristirmi o mettermi di cattivo umore.

Avevo detto che a settembre avrei preso una decisione, mi ci sento vicina, sta maturando lentamente e con forza dentro di me, devo solo lasciar andare le cose senza trattenerle con tutte le mie forze come ho fatto fin ora.

Va bene. Come vuoi. Ti lascio stare.

Da una settimana c’è un tipo che mi scrive, mi ha visto, un amico in comune, mi ha trovato su facebook e mi ha contattato.

Vorrei mi piacesse e invece no, eppure non sbaglia niente, mi scrive con discrezione e gentilezza, è simpatico e carino il suo modo di provare a convincermi a prendere un caffè insieme.

È stato così carino ed educato che non mi è riuscito di non rispondergli e non accettarlo come amico virtuale.

Forse sono stronza anche io che non gli do una possibilità solo perché non lo trovo attraente.

Avevo immaginato che quella chiacchierata potesse essere un punto di partenza e invece.

Invece non ci sentiamo, non ci vediamo, siamo lontanissimi.